mercoledì 15 febbraio 2012

La ricerca

Oggi mi sono alzato pensando a me stesso, alla mia vita, al mio passato e al mio presente. E mi sono accorto di una cosa strana: una sensazione mi ha accompagnato sempre, fin da che ho ricordo.
  
Ho perso qualcosa...
 
Ripensando alla mia vita, alle mie scelte, mi rendo improvvisamente conto che la mia vita è stata una perenne ricerca. La ricerca di qualcosa... ma cosa? Nelle notti stellate alzo lo sguardo e scruto le profondità del cielo. Quando c'è brezza, chiudo gli occhi e ascolto la voce del vento. Se nevica, osservo i fiocchi posarsi sul mio palmo aperto e fondersi al contatto della pelle calda. 
Perché? Fin da piccolissimo, ho sempre avuto la convinzione di essere nel posto sbagliato. Come se il mio spirito fosse costretto a vivere in un luogo che non era il suo. Confinato, prigioniero.
 
Ancora oggi accade, che mi svegli nella notte, confuso, e non sappia dove sono: un barlume di sogno rimane in me, una sensazione, come di aver capito cosa manca, come aver percepito quel qualcosa che ho perso e ho cercato tutta la vita... ma è una sensazione fuggevole e presto scompare, sostituita dalla necessità di vivere.
 
Mi alzo, lavoro, viaggio, mangio, respiro... per un po'. Finché il mio sguardo e il mio cuore sono di nuovo attirati lontano. Alla ricerca di quel qualcosa che manca, che ricordo nei sogni più profondi e dimentico con l'arrivo del mattino...
 
 
 
-------------Storia Indu ------------------------------
Una vecchia leggenda indù racconta che vi fu un tempo in cui tutti gli uomini erano Dei. Essi però abusarono talmente della loro divinità, che Brahma - signore degli dei - decise di privarli del potere divino e di nasconderlo in un posto dove fosse impossibile trovarlo. Il grande problema fu quello di trovare un nascondiglio. Quando gli dei minori furono riuniti a consiglio per risolvere questo dilemma, essi proposero la cosa seguente: "seppelliamo la divinità dell'uomo nella Terra". Brahma tuttavia rispose: "No, non basta. Perché l'uomo scaverà e la ritroverà". Gli dei, allora, replicarono: "In tal caso, gettiamo la divinità nel più profondo degli Oceani". E di nuovo Brahma rispose: "No, perché prima o poi l'uomo esplorerà le cavità di tutti gli Oceani, e sicuramente un giorno la ritroverà e la riporterà in superficie". Gli dei minori conclusero allora: "Non sappiamo dove nasconderla, perché non sembra esistere - sulla terra o in mare – luogo alcuno che l'uomo non possa una volta raggiungere". E fu così che Brahma disse: "Ecco ciò che faremo della divinità dell'uomo: la nasconderemo nel suo io più profondo e segreto, perché è il solo posto dove non gli verrà mai in mente di cercarla".
A partire da quel tempo, conclude la leggenda, l'uomo ha compiuto il periplo della terra, ha esplorato, scalato montagne,scavato la terra e si è immerso nei mari alla ricerca di qualcosa che si trova dentro di lui...

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